Un itinerario di 12 giorni in una terra malinconica e dalla spiritualità prorompente, maltrattata da una storia recente sanguinosa e derelitta. Tra città romanticamente degradate, coste atlantiche arroganti, architetture nostalgicamente stravaganti, monasteri misteriosi e vere delizie enogastronomiche, ricorderete con lucidità il fascino che l’ultimo romanzo portoghese letto vi aveva suscitato.

Periodo: Luglio 2015

Mezzo di trasporto: Auto

Pernottamento: Appartamenti, Guesthouse, B&B

Abbiamo scelto un’auto a noleggio come mezzo di trasporto per esplorare l’entroterra di questo paese affascinante e dalle dimensioni contenute. Se non volete avere preoccupazioni in merito al pagamento del pedaggio delle autostrade (un po’ complicato), al momento del noleggio ricordatevi di far dotare il vostro mezzo con la Via Verde, simile al nostro Telepass, così da farvi addebitare direttamente in carta di credito le spese e non rischiare niente. Le strade di grande comunicazione sono veloci e ben tenute, mentre le strade dell’interno a volte possono essere un po’ trascurate.

Luglio è un mese molto caldo per andare in giro nelle ore centrali della giornata senza rischiare un collasso. Giugno e settembre sono periodi decisamente migliori, se non si teme un paio di bagni nell’oceano un po’ spiacevoli. Se anche voi vi trovate costretti a visitare questa terra nei mesi più torridi, ricordatevi di evitare le ore centrali della giornata, non esaurire mai le scorte di acqua, usare abbondante protezione solare e completare il proprio outfit con un cappello di tendenza.

Tenete d’occhio Spotted by Locals per rimanere sempre aggiornati sugli angoli più promettenti di Lisbona e Porto. Il sito, se non lo conoscete, raccoglie, per ogni città del proprio archivio, i consigli dei locali in merito ad Arte e Cultura, Musica, Shopping, Relax, Bar e Ristoranti.

Treno di notte per Lisbona: Amazon.it: Mercier, Pascal, Broseghini, Elena:  Libri

Accompagnate il vostro viaggio con il romanzo Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier. Un’immersione dolorosa nella vita eroica e maledetta di Amadeu, consumata durante gli anni più sanguinosi del regime di Salazar. Un misterioso ed enigmatico thriller che renderà ancora più affascinante e necessario perdersi tra i nostalgici vicoli di Lisbona.

Leggete il diario di viaggio sulle note del Fado, il genere musicale tradizionale che riempie le strade nei quartieri delle città più autentiche. Scegliete Amàlia Rodrigues se volete gustare un sapore antico, oppure Salvador Sobral se volete godere dello stile ipnotico dell’artista vincitore dell’Eurovision Song Contest del 2017 con “Amar pelos dois”.

GIORNO 1 Olà Lisbona

Dopo un volo con scalo lungo ed estenuante atterriamo in una Lisbona torrida e dal fascino inaspettato. Raggiungiamo a fatica il nostro primo alloggio, l’Alfama Yellow House, un delizioso appartamento immerso nel cuore del quartiere più folkloristico della città. Il tempo di darci una rinfrescata e usciamo subito per ammirare la vista della città dal Castelo de São Jorge e dal Miradouro de Santa Luzia, con gli azulejos e le bouganville dai colori vibranti. I colori pastello dei fitti edifici che si ergono sul paesaggio morbido ci fanno desiderare che le lancette della notte scorrano veloce affinché il giorno successivo arrivi al più presto.

GIORNO 2 Decadenza Lisbona

Ci immergiamo in una città dall’irresistibile atmosfera decadente, esplorando gli scorci più noti di una Lisbona sempre più assolata, attraversata da coloratissimi tram sferraglianti. Ci facciamo ammaliare dal cupo splendore della cattedrale, dai muri scortecciati degli edifici e dalla grandiosità di Praça do Comércio, aperta sul Tago. Prendiamo il tram n. 15 per raggiungere l’iconico quartiere di Belém dove, dopo aver goduto del candore della sua torre che emerge dalle acque, non potevamo evitare di gustare i deliziosi pasteis de nata nella pasticceria più famosa della città. Entriamo nell’imponente Mosteiro dos Jerònimos che ci conquista con la sua spiritualità stravagante e il suo chiostro intimo e finemente decorato. Dopo una breve sosta al Mercado da Ribeira per uno spuntino, torniamo in centro a fine pomeriggio per un’adrenalinica corsa senza ressa sul tram n. 28. Tra salite e discese vertiginose, sfrecciando ad una velocità folle, apprezziamo i migliori quartieri della città fino al Jardim da Estrela, poche fermate prima del capolinea di Campo Ourique. Questo giardino è molto apprezzato dai portoghesi in quanto capace di offrire una pausa, seppur illusoria, dal caldo opprimente.

Passiamo la serata nell’Alfama ascoltando le malinconiche note del fado in un locale piccolo e confortevole, in compagnia di una coppia di canadesi che mettono a dura prova la nostra resistenza all’alcol.

GIORNO 3 Essenza Lisbona

Iniziamo la giornata con una fila scoraggiante alla biglietteria dell’elegante Elevador de Santa Justa che ci permette di godere di una vista a 360° sulla città, assolutamente proibitiva per chi soffre di vertigini. Il pavimento ipnotico di Praça Dom Pedro IV ci conquista e decidiamo di immergerci subito nel quartiere di Rossio, con la splendida stazione ferroviaria, i barbieri di altri tempi e gli eleganti bar di Praça da Figueira. Tiriamo lungo fino alla fine di Avenida da Liberdade per visitare il Parque Eduardo VII e l’Aqueduto das Aguas Livres per poi ritornare verso i vicoli malconci e retrò di Baixa e Chiado. Non fatevi mancare una pausa rinfrescante al cafè A Brasileira, tappa fissa del poeta Fernando Pessoa.

Gustiamo un’indimenticabile cena di pesce, consapevoli di mangiare il pescato più buono della nostra vita, per poi prenderci una pausa dal fado buttandoci nella movida cittadina.

GIORNO 4 Favola kitsch Sintra

Raggiungiamo in treno il fiabesco sito UNESCO di Sintra con la spudorata voglia di immergerci nelle atmosfere romanzate e stravaganti di castelli e palazzi sontuosi. Lo stile degli edifici è semplicemente inconfondibile e continuerà a lungo a stimolare i nostri sogni meno innocenti. Diamo inizio alla nostra esplorazione dal Castelo dos Mouros, che dopo una scarpinata sfiancante apre una vista a perdita d’occhio sul paesaggio circostante e sul centro storico della cittadina. Camminare lungo i bastioni vertiginosi dà una sensazione di potere e panico allo stesso tempo ed è un vero piacere per gli occhi. Proseguiamo alla scoperta del fantasmagorico Palàcio Nacional de Pena, con i suoi colori sgargianti, gli interni esaltati e un parco incantato, popolato da una flora rigogliosa e spregiudicata. Ma il vero fiore all’occhiello è la scenografica Quinta da Regaleira che con le sue atmosfere oniriche e surreali trasporta in un affascinante universo parallelo, capace di sconvolgere anche gli animi meno sensibili. Tra simbologie diaboliche, statue grottesche, architetture bizzarre, pozzi claustrofobici, grotte e caverne orripilanti, penserete che i vostri incubi più terrificanti si siano inevitabilmente materializzati.

Rientriamo a Lisbona ipnotizzati da una giornata assurda ed esaltante, consapevoli di aver trovato il posto ideale per sopravvivere alla nostra pazzia, il giorno in cui si affaccerà con prepotenza.

GIORNO 5 Alentejo Lisbona -> Vila Nova de Milfontes – 290km

Giusto il tempo di ritirare la nostra auto a noleggio e salutare con rammarico una Lisbona indimenticabile che siamo pronti ad iniziare la nostra avventura on the road. La prima tappa è l’incantevole e bollente Evora, dove tentiamo di trovare refrigerio nella grandiosa chiesa di San Francesco. L’inquietante Capela dos Ossos con il monito all’ingresso “Nos ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos” tormenterà i nostri sogni per molto tempo. Dopo aver girovagato per una città fantasma ricca di storia, tra i resti di un tempio romano e una imponente cattedrale gotica dal chiostro silenzioso, decidiamo di fuggire a gambe levate per il caldo davvero insostenibile. Raggiungiamo Vila Nova de Milfontes al tramonto, incantati dalla grazia della costa atlantica e dall’atmosfera rilassata.

Passiamo la serata ad ammirare le calme acqua dell’estuario, perdendoci nel centro storico dagli edifici imbiancati a calce. Prima di rientrare nel nostro appartamento torniamo bambini godendo della performance di un clown professionista nella piazza centrale.

GIORNO 6 Oceano selvaggio Vila Nova de Milfontes – 20km

Ci alziamo di buon ora per il nostro battesimo dell’oceano lungo la Rota Vicentina. Praia do Malhão è semplicemente meravigliosa, incastonata tra dune di roccia e una macchia profumata. Con gli avventori più vicini a non meno di dieci metri e l’aria ventilata, riusciamo ad avere un po’ di sollievo dai giorni infuocati appena passati. Il primo bagno nelle acque agitate e gelide dell’Atlantico ha un che di catartico e ci assolve dai nostri peccati più oscuri. A fine pomeriggio torniamo in paese per rilassarci un po’ a Praia do Farol, riuscendo ad evitarne il fastidioso affollamento.

GIORNO 7 Cuore di roccia Vila Nova de Milfontes – 45km

Continuiamo la nostra esplorazione della costa Atlantica a Praia do Somouqueira, con le sue bizzarre formazioni di roccia. Non resistiamo alla tentazione di farci un milione di foto come degli influencer qualunque, fallendo miseramente nel tentativo di creare scatti anche solo lontanamente presentabili. Passiamo la serata riflettendo sul fatto di non esserci pentiti minimamente di aver escluso dal nostro itinerario l’affollata Algarve, considerato che la costa Atlantica portoghese sarebbe il luogo perfetto per passare gli anni futuristici della nostra pensione.

GIORNO 8 Estremadura Vila Nova de Milfontes -> Nazarè – 310km

Con la morte nel cuore lasciamo la costa per addentrarci nuovamente nell’entroterra infuocato. Arriviamo a Obidos prima di pranzo e ci perdiamo in un labirinto di strade lastricate e ravvivate da colori accesissimi. Usciamo dal tempo inebriati dai muri accartocciati e dalle vie vuote e scivolose, per poi raggiungere con fatica la cima della collina su cui sorge il borgo dove camminiamo lungo le mura merlate sprovviste di protezione. Nel primo pomeriggio raggiungiamo Alcobaça per godere del primo monastero dell’itinerario. Entrare per la prima volta in un monastero portoghese è un’esperienza indimenticabile, pervasa da una spiritualità inconsueta e suggestiva. Gli spazi intimi e solitari, i colori morbidi, l’architettura curata e grandiosa, i suoni attutiti e le abitudini anacronistiche ci immergono in un sogno surreale e austero che si imprimerà prepotentemente nei nostri ricordi. Facciamo una breve passeggiata per la cittadina rilassata prima di ripartire per la pittoresca Nazarè, patria di surfisti coraggiosi dove alloggeremo la notte.

Al tramonto prendiamo la funicolare che conduce sul Promontòrio do Sìtio per ammirare lo splendido litorale tappezzato di ombrelloni multicolore e goderci una buonissima cena di pesce dopo aver esplorato il centro cittadino.

GIORNO 9 Spiritualità perduta Nazarè -> Leiria – 200km

Facciamo una breve sosta al Castelo de Almourol, arroccato sulle placide acque del Tago, per poi raggiungere il secondo monastero Patrimonio UNESCO dell’itinerario. Tomar, con la sua austerità intimidatoria, le forme gotiche e manueline in stato di grazia, i chiostri grandiosi, i corridoi a perdita d’occhio dei dormitori, i dettagli ricercati, gli azulejos preziosi e i refettori ariosi ci conquista letteralmente, superando con agilità qualsiasi tipo di aspettativa avessimo. Il Convento templare di Cristo, avvolto nel mistero al limite della superstizione, catapulta in un tempo mistico dal sapore antico che impressiona al limite della suggestione. Nel primo pomeriggio ci spostiamo in direzione dell’ultimo, non in bellezza, monastero previsto dal nostro biglietto combinato, quello di Batalha. I soffitti altissimi ci provocano il capogiro e le vetrate preziose ci illuminano lo sguardo, ma i veri capolavori sono le cappelle incompiute senza tetto e i chiostri che racchiudono imponenti cipressi.

Pernottiamo nella docile Leiria, con il bel castello arroccato e i tetti di tegole rosse. La notte non possiamo far altro che pensare alla sacralità dei luoghi che abbiamo attraversato, sentendoci partecipi di una fede di rinnovata forza.

GIORNO 10 Scisto Leiria -> Coimbra – 125km

Facciamo una bella colazione così da essere pronti a sostenere il sentiero escursionistico circolare PR5 LSA che ci condurrà alla scoperta dei timidi villaggi di scisto della Serra da Lousã. La camminata è faticosa e spesso impervia, resa a tratti insostenibile dal caldo. Tra il silenzio sovrano e i profumi intensi di una natura rigogliosa, ci sforziamo di non perdere completamente il senso dell’orientamento tra i piccoli paesi dimenticati da Dio e dall’uomo. Partendo dal Castelo da Lousã, tocchiamo Talasnal, Chiqueiro e Casal Novo, cercando di non disperdere troppo le nostre scorte d’acqua decisamente esigue. Il cammino conduce al Santuario de Nossa Senhora da Piedade che, con le sue piscine fluviali, ci regala un meritato ristoro dopo una camminata tanto sfiancante.

Raggiungiamo la città universitaria di Coimbra nel tardo pomeriggio, accolti da un’atmosfera vivace e allegra. Facciamo subito tappa alla splendida Velha Universidade che ci accoglie con il caloroso abbraccio del suo patio. Gli interni valgono sicuramente la pena ma la vera attrattiva è la Biblioteca Joanina, davanti alla quale tutto il resto svanisce umilmente. Ci perdiamo per i frizzanti quartieri della città, godiamo della bellezza austera della cattedrale vecchia e passiamo la serata ad ascoltare il fado tradizionale di Coimbra nella suggestiva A’ Capella.

GIORNO 11 Gioiello Coimbra -> Porto – 125km

La nostra avventura on the road volge al termine non appena raggiungiamo l’ultima tappa di questo viaggio sorprendente, Porto. Riconsegniamo la macchina a noleggio, prendiamo possesso del nostro alloggio per liberarci dei bagagli e sgattaioliamo subito in centro per farci sorprendere di nuovo. Il pomeriggio scorre velocemente tra piazze e strade brulicanti di vita, chiese ricoperte di splendidi azulejos, una sbirciatina alla Livraria Lello e una sfiancante salita sulla Torre dos Clérigos. Dopo aver acquistato due paia di espadrilles Paez, non possiamo perderci gli scorci ariosi sull’altra sponda del fiume Douro da Praça da Ribeira e Cais da Ribeira, oltre alla vista sulla città dalla cattedrale.

Non riusciamo a rinunciare a una cena di pesce anche stasera, accompagnata da fiumi di Vinho Verde e note leggere di fado in lontananza.

GIORNO 12 Obrigado Porto

Dedichiamo la mattinata alla visita del meraviglioso Palàcio da Bolsa con lo splendido Pátio das Nações e il sorprendente Salão Árabe. Pranziamo in Praça da Ribeira per poi esplorare il quartiere Gaia attraversando l’imponente Ponte de Dom Luis I. Girovaghiamo tra cantine di vino e porto dai nomi più o meno noti e ci rilassiamo sul delizioso lungofiume popolato dai barcos rabelos. Decidiamo di fare una degustazione di porto da Offley, che ci mette a dura prova visto il caldo e la troppa distanza dal pranzo. Passiamo il restante pomeriggio camminando senza una meta precisa per smaltire lo stato di ebbrezza.

Torniamo a casa con la lucida consapevolezza di cosa significhi davvero saudade, quell’atteggiamento nostalgico e malinconico di chi ha perso o allontanato qualcosa di caro e confortante. Quella maledetta emozione inafferrabile si è prepotentemente impossessata di noi e ci costringe a fare i conti continuamente con l’irresistibile voglia di ritornare in questo paese rovinosamente affascinante e necessario.

La paura ci ha accecato, la paura ci manterrà ciechi.

Ma di quanti ciechi ci sarà bisogno per fare una cecità?

José Saramago “Cecità”

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A presto e Buon viaggio!!

Chiara

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Desiderio di andare altrove, oltre il proprio mondo. Intensa voglia di autosviluppo personale attraverso la scoperta dell’ignoto, affrontando sfide impreviste e conoscendo culture e stili di vita sconosciuti.

Le regole dell’itinerario perfetto

Viaggio “di stagione” Ci sono mete godibili solo in determinati periodi dell’anno e mete che, in base alla stagione, consentono itinerari di diversa natura. Cerca di avere sempre chiaro quando vuoi, o puoi, viaggiare prima di scegliere la tua destinazione. E se c’è una meta che proprio non vuoi perderti, assicurati di visitarla nel giusto periodo. http://www.quandoandare.info/ è il sito ideale per una pianificazione ponderata.

Viaggio consapevole Non pianificare mai un viaggio senza aver chiara la situazione sanitaria e politica della tua destinazione. Evita sempre mete instabili politicamente o per le quali sono consigliate precauzioni che non vuoi prendere. Non sottovalutare le informazioni atte a garantire la tua sicurezza e informati sempre sui documenti necessari al tuo viaggio. http://www.viaggiaresicuri.it/ è il sito della Farnesina fondamentale per una pianificazione consapevole. Se viaggi in un paese extra-europeo, sottoscrivi sempre un’assicurazione sanitaria con copertura adeguata e non dimenticare mai di iscriverti su http://www.dovesiamonelmondo.it/.

Viaggio strutturato Prenota sempre il mezzo che ti porterà a destinazione e che ti ricondurrà a casa solo dopo aver delineato la struttura dell’itinerario, così da non dover rinunciare a nessuna delle tappe o da non dover prolungare inutilmente delle permanenze. Prendi in considerazione gli alloggi fin dalla fase iniziale di progettazione, soprattutto quando carenti o pericolosi per il budget.

Viaggio sostenibile Cerca di pianificare il viaggio limitando l’impatto ambientale al minimo e sostenendo le comunità locali in ogni tua scelta. Preferisci il treno alla macchina e all’aereo, i campeggi, gli appartamenti e i B&B agli hotel, le attività artigianali o a conduzione familiare alle grandi catene, la bassa e media stagione alla alta. E se proprio non puoi fare a meno dell’auto, prediligi un mezzo ibrido e con cambio automatico. E se proprio non puoi evitare l’alta stagione, escludi le mete più gettonate o opta per gli orari meno affollati.

Viaggio equilibrato Non limitare l’itinerario alle attrazioni turistiche, ma cerca di creare un buon bilanciamento tra attività ricreative, immersive o di scambio culturale. Gli itinerari meno battuti sono quelli che regalano le soddisfazioni più grandi e che contribuiscono a rendere un viaggio personale e indimenticabile.

Viaggio fattibile Non porti obiettivi irrealizzabili e cerca di creare tappe ben dosate per evitare sovraccarichi in termini di spostamenti o attività. Meglio una giornata poco carica che possa permetterti di ripianificare, recuperare tempo in caso di imprevisto o di godere maggiormente di una specifica attività.

Viaggio rispettoso Rispetta sempre le regole comportamentali previste dal paese che ti ospita, legali, spirituali, culturali o ambientali che siano. Apriti nei confronti della diversità, imparando a conoscerla senza pregiudizio. Entra in contatto con i locali con rispetto, empatia e naturalezza.